Il radicamento

L’estate, perlomeno secondo il calendario astrale, è ormai acqua passata ed è arrivato il momento di voltare pagina.

Finalmente possiamo dare inizio all’autunno, che è la stagione ideale, assieme alla primavera, per depurarci e rinnovarci, non solo fisicamente ma anche mentalmente.

Credo che mai come quest’anno tutti abbiamo bisogno di spazzolare via emozioni e sensazioni e ricaricarci di nuova energia per affrontare al meglio la stagione più introspettiva di tutte, l’inverno.

Nei prossimi mesi avremo modo di dedicarci ogni settimana a lezioni di yoga ideali per l’autunno, e di capire, anche da un punto di vista teorico, come affrontare al meglio questa stagione.

E per essere sicuri di iniziare con il piede giusto, questa prima settimana autunnale la dedicheremo interamente al radicamento.

Il motivo per cui ho scelto il “radicamento” come primo argomento di questo programma è legato al fatto che, secondo l’ayurveda, nei mesi autunnali predominano gli elementi etere ed aria, che hanno le caratteristiche di leggerezza, spazio, trasparenza e instabilità.

Per questo motivo gli effetti della prevalenza aria-etere potrebbero manifestarsi con una sensazione di “sradicamento”, ovvero con la perdita di punti di riferimento e difficoltà a concentrarsi. Altri segni di uno sbilanciamento possono essere stitichezza, gonfiori, pelle secca, insonnia,ansia, nervosismo, agitazione, instabilità ma anche disturbi alle vie respiratorie.

Non a caso questa stagione è associata agli organi di eliminazione, come i polmoni, l’intestino crasso e la cute.

Nel corso di questa prima settimana, quindi, ci concentreremo sulle lezioni che servono per sviluppare radicamento e che ci possono aiutare a sentirci ancorati al suolo, e a creare solide basi per il lavoro che faremo nelle prossime settimane.

Essere radicati infatti significa “essere connessi con la Terra”. Per capire meglio il concetto immagina un albero, che sarà grande e forte quanto saranno robuste ed estese le sue radici. Lo stesso vale per noi; possiamo creare grandi cose nella vita e raggiungere obiettivi incredibili, ma dobbiamo partire da una base solida e stabile.

Il canale di connessione con la terra sono le nostre gambe ed i nostri piedi: due grandi percorsi attraverso cui l’energia fluisce, collegando il nostro asse centrale con la Madre Terra.

Da un punto di vista “energetico-yogico”, questa connessione viene amplificata con le pratiche che lavorano sul primo chakra, muladhara.

Questo centro energetico ha la caratteristica di essere responsabile del nostro senso di sicurezza e soddisfacimento dei bisogni primari, come avere una casa, un lavoro, una famiglia.

L’ayurveda, come la medicina tradizionale cinese, sono d’accordo sul fatto che quando affrontiamo dei grossi cambiamenti nella nostra vita questo elemento potrebbe entrare in uno stato di disequilibrio, come dire… potrebbe “sballarsi” un po’.

Anche per questo motivo, nelle fasi di cambiamento della vita, compreso il cambiamento di stagione, è importante lavorare con l’elemento terra, in quanto la pratica può aiutarci a rimanere forti e radicati, come un albero dalle forti radici che, anche se esposto alle tempeste ed alle intemperie si piega ma non si spezza.

Grazie Namastè

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