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LE FORZE ENERGETICHE IN INVERNO parte 2

segue il nostro percorso delle pratiche in inverno oggi parleremo di Yantra, visualizzazione e meditazione in inverno
YANTRA INVERNO 
Un ottimo supporto per la meditazione è lo yantra, una particolare forma geometrica semplice che racchiude un significato simbolico molto potente che focalizza e stabilizza la mente. Il tipo di yantra viene scelto in base alla qualità energetica che si intende risvegliare, in inverno scegliamo lo yantra che richiama le qualità energetiche della TERRA, che favorisce il raccoglimento, rigenerazione, nutrimento delle forze vitali, corrisponde al simbolo di Muladhara chakra, il 1°Chakra relato all’elemento TERRA: un quadrato con un punto al centro. L’elemento TERRA dona fiducia e stabilità in se stessi e nella vita.


Un buon momento per questa pratica è dopo il rilassamento, oppure dopo la respirazione, o dopo la meditazione, oppure prima di andare a dormire perché purifica il terzo occhio, che ha sede nel 6°chakra, Ajna chakra, collegato all’elemento ETERE.

L’energia di questo yantra pacifica la mente, liberandola da tutte le immagini impresse durante la giornata, lavora nella tua mente più profonda anche durante la notte e favorendo un buon sonno. Prendi una posizione seduta confortevole e corretta con il foglio su cui è disegnato lo yantra di fronte ad una distanza in cui puoi facilmente guardarlo senza sforzo e senza flettere il capo in avanti, fissa lo sguardo sul punto al centro e con il massimo impegno non spostare lo sguardo, qualsiasi cosa succeda, per almeno 3-4 min o 40-50 cicli di respiro. Al termine chiudi gli occhi, l’immagine ti riapparirà su uno schermo nero, nei suoi colori complementari, osservala apparire, scomparire, volare via o sfocare. Una volta scomparsa definitivamente, richiama l’immagine dentro di te immaginando di portarla alla base del tuo corpo in corrispondenza del perineo, sede del 1°chakra Muladhara, il chakra della base. 


VISUALIZZAZIONE INVERNO 
La nostra forza vitale è come un seme che ha dentro di sé un progetto per il futuro che può essere nutrito nel massimo raccoglimento. La visualizzazione quindi riguarda qualcosa che ti sta a cuore ma nello stesso tempo è un progetto a cui guardi con abbandono e distacco. Da fare prima della pratica nella fase di preparazione della mente, oppure alla fine della pratica, o la sera prima di dormire, o prima durante il rilassamento. È profondamente riequilibrante. Puoi utilizzare immagini differenti da richiamare alla mente, poi abbandona l’immagine e affidala all’Universo con distacco. 
un lago tra le montagne verdi con il sole che riscalda le sue acque. 

Una fiamma o un tizzone ardente che arde dietro l’ombelico, , questo genera un aumento del calore 
interno del corpo. 

Un desiderio o un obiettivo che ti sta profondamente a cuore, immaginalo nei minimi dettagli come se fosse realmente accaduto. 



MEDITAZIONE IN INVERNO
In inverno c’è una particolare energia prevalentemente femminile che richiama il raccoglimento, il nutrimento, l’interiorità, la meditazione che favorisce il raccoglimento per arginare la dispersione. Medita 10 min tutti i giorni, per schiarire la mente, tornare a te stesso. Porta un energia che pulisce le acque torbide di una mente agitata, le ferma e le calma cosi che tutte le impurità possano depositarsi, rende la mente chiara e limpida.
Prendi una posizione seduta confortevole con la schiena allineata, sorridi, senti la colonna vertebrale come una colonna di monetine perfettamente sovrapposte, assicurati che la posizione sia tale da non creare tensioni durante la pratica. Osserva le cose fatte, dette, viste durante la giornata senza dare loro troppa attenzione, lasciale scorrere con distacco, come un eco che diventa sempre più lontano. Osserva il ritmo naturale del respiro, la durata dell’inspirazione e dell’espirazione, se c’è la pausa tra inspirazione ed espirazione. Nell’inspirazione l’aria fresca e leggera penetra nelle narici e nell’espirazione più densa e calda esce dalle narici.
In un antico testo dello yoga è detto: “lo spirito cosmico risplende sempre all’interno del cuore, una luce bianca grande quanto un pollice, questo è ciò che è puro ed eterno”. 
Porta l’attenzione al cuore e con gli occhi della mente immagina al centro del tuo petto una fiamma bianca grande quanto un pollice, che irradia una luce straordinariamente pura, intensa, bianca, luminosa, potente, positiva, che si espande in tutto il tuo corpo. Questa immagine interiore sarà l’oggetto della tua meditazione. Per alcuni minuti contempla con gli occhi della mente questa immagine, riportando su di essa, con gentilezza e persistenza la mente ogni volta che divaga. Immagina che questa luminosità sia l’essenza di tutte le qualità più elevate e nobili che sono dentro di te, e ispirano la tua più alta ammirazione: tutti i poteri dell’universo, gli esseri spirituali, le persone meravigliose, qualsiasi cosa, tutto ciò che di positivo ci sia è illuminato e avvolto dallo splendore di questa pura luce. Medita con devozione su questa luce e osservala irradiarsi nella profondità del tuo essere. Lo yoga come tutti i più antichi insegnamenti e tradizioni ci suggerisce che l’essenza della nostra natura è profondamente buona, saggia, straordinariamente luminosa e incondizionatamente gioiosa. Questa essenza risplende nel tuo cuore, permetti alla tua coscienza di risvegliarti alla tua profonda natura ed essenza. Senti questo splendore purificare e bruciare ogni tossina e impurità dalla tua mente e dal tuo cuore, ogni residuo di emozioni negative viene dissolto dallo splendore di questa luce. La radiosità si diffonde in ogni parte del tuo essere, nella profondità della tua mente. Percepisci con gratitudine questo tempo che ti sei preso per ritornare alla tua luminosa essenza.
Termina aprendo appena una fessura gli occhi, torna a percepire il tuo corpo fisico e fai tue le parole dei saggi : ”io divento ciò che vedo in me stesso, tutto quello che la mia mente mi suggerisce io lo posso fare, tutto quello che la mia mente mi rivela io lo posso diventare, tale dovrebbe essere la fiducia incrollabile dell’individuo in se stesso, poiché il divino abita in lui” 

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