SAUCHA: PUREZZA, PURIFICAZIONE.

MANTIENI IL CORPO PULITO E LA MENTE PURA

Recentemente ho parlato in generale dei NIYAMA le regole di comportamento che uno yogi dovrebbe seguire nel proprio cammino.
Oggi in questa mail avrai la possibilità di approfondire il primo dei 5 niyama descritti da Patanjali negli yoga sutra saucha, spesso conosciuto come pulizia.
E’ uno dei principi più importanti perché, secondo lo yoga, il corpo è considerato il tempio della nostra anima e se non è mantenuto puro non si può progredire lungo il sentiero spirituale.

CHE COSA SIGNIFICA SAUCHA

In sanscrito la parola “Saucha” (a volte scritta “Sauca”, “Shaucha” o “Shauca”) significa purificazione e riguarda la pulizia del corpo, ma non solo.
Il corpo in quanto tempio dell’anima va curato e custodito accuratamente. Se non è pulito è impossibile avanzare sul proprio cammino spirituale.
Nell’hata yoga pradipika, uno dei testi più importanti di questa disciplina, sono descritti alcuni Kriya di purificazione.
Jala neti e sutra neti riguardano la pulizia nasale;
Nauli riguarda la pulizia e rafforzamento dell’addome;
Dhauti si occupa della pulizia del tratto digestivo superiore;
Basti ha a che fare con la pulizia del colon.
Kapalabhati riguarda la pulizia dei polmoni e dei bronchi e infine
Trataka riguarda la pulizia degli occhi.

LA PULIZIA DEL CORPO E LA CONSAPEVOLEZZA DEL CONTATTO 

Quando ti lavi liberi il corpo delle tossine che si trovano nella sua superficie.
Il primo approccio con la pulizia è infatti la rimozione delle tossine e delle impurità dal corpo; alcune di queste tossine sono prodotte internamente dall’organismo e si manifestano anche nella sua superficie, altre invece arrivano al corpo dall’ambiente esterno.

Le pratiche a cui si riferisce saucha sono però prevalentemente associate all’eliminazione delle tossine interne in particolare tramite le feci, le urine e i movimenti intestinale.

LA PULIZIA INTERNA

Sono dunque diverse le pratiche di pulizia interna previste da saucha.
La pulizia delle narici o lavaggio del naso o Jala neti è quella più comune e facilmente praticata anche in occidente.
Ecco come praticarla in breve:
In una piccola teiera di acqua o nella cosiddetta lota, l’apposito recipiente indiano, versa acqua tiepida con una puntina di sale marino.
Piega il capo sul lato sinistro, introduci il beccuccio della teiera nella narice destra e respirando dalla bocca, lascia che l’acqua ci scivoli dentro e che esca dalla narice sinistra.
Ripeti poi l’operazione dal lato opposto. Inizialmente utilizza poca acqua per evitare di mandarla nei seni frontali o nei condotti uditivi.
Questa pratica è semplice ed è consigliato eseguirla una volta al giorno o anche alla settimana e libera le narici da impurità e ostruzioni rendendo il respiro libero.

 

Nauli è invece una pratica che pulisce e rafforza l’addome
Si pratica in posizione eretta con le gambe leggermente divaricate e il busto leggermente piegato in avanti.
Richiede l’applicazione dei bandha (le chiusure del primo, terzo e quinto chakra) prima singolarmente e poi insieme; prevede inoltre di agitare e far ruotare i muscoli retti e i muscoli addominali in modo che si muovano da sinistra a destra e da destra a sinistra con un movimento fluido.
Occorre ripetere più volte e in sequenza sia i bandha che le rotazioni.
Va praticata a digiuno, ad almeno quattro ore dall’ultimo pasto e porta innumerevoli benefici: elimina i disturbi addominali, stimola gli organi addominali rendendoli sani, rimuove la costipazione e incoraggia la peristalsi intestinale.
Più complessa e da praticare seguendo le indicazioni di un maestro esperto è Dhauti, la pulizia del tratto digestivo superiore.
Questa tecnica fornisce una pulizia completa del canale digestivo, richiede un tempo di almeno un’ora e l’ingestione di circa due litri di acqua salata.

 

E’ anche importante mantenere pulita la bocca e la lingua che sono la parte iniziale del sistema digerente.
Oltre alla pratica comune del lavaggio dei denti ti consiglio di utilizzare il nettalingua, uno strumento ayurvedico che serve per pulire la lingua.
Con la pratica Basti, operiamo invece per una pulizia completa del colon favorendo in questo modo l’esplusione di feci ristagnanti e di tossine internE

KAPALABHATI PER PURIFICARE I POLMONI ED IL CERVELLO

Spesso kapalabhati viene considerato un pranayama, ma si tratta di un processo intenso di pulizia.
La parola Kapalabhati è composta da due parole: kapal che significa cranio e comprende anche i suoi organi interni quali il cervello e il cervelletto che sono influenzati da questa tecnica, e bhati che significa splendente, illuminante.
Va eseguito solitamente seduti in posizione facile; i muscoli dello stomaco dovrebbero muoversi liberamente durante tutto il processo.
Consiste in una serie di espirazioni brevi e attive, alternate a inspirazioni passive e rilassate. Le intense espulsioni di aria viziata dai polmoni aumentano l’ossigeno nel sangue e ciò viene avvertito soprattutto nel cervello. Occorre iniziare gradualmente per esempio con una o due serie di dieci espirazioni ritmiche , brevi e attive e fin dall’inizio è bene prestare attenzione al movimento dell’addome verso l’alto quando si inspira e verso il basso quando si espira.
L’espiro viene eseguito con una spinta ottenuta con l’aiuto dei muscoli dello stomaco. Il diaframma e i muscoli dell’addome si spostano energicamente e l’aria deve essere espirata con l’aiuto di questo movimento.
Fra una serie e l’altra trattenere il respiro per alcuni secondi.
Questa pratica purifica l’intero sistema respiratorio, compresi i condotti nasali nella testa, aumenta la capacità polmonare, stimola la circolazione sanguigna, massaggia delicatamente il cuore.

Trataka: benefici per gli occhi e per la mente

E’ una pratica meravigliosa, il sesto kriya incluso nella saucha; oltre ad essere una pratica di pulizia è utile per coloro che percorrono i primi passi nella meditazione.
E’ una pratica in cui lo sguardo è fisso su un oggetto per un tempo definito.
L’oggetto più utilizzato in questo pratica è una candela che va posta all’altezza degli occhi ad una distanza di circa un braccio, ma è possibile utilizzare qualsiasi altro oggetto come un punto ben definito sulla parete; lo sguardo fisso provoca la lacrimazione che svolge un’azione di pulizia del canale lacrimale.
E’ necessario bloccare il movimento del bulbo oculare o almeno rallentarne il movimento. L’attenzione dovrebbe essere sull’estremità superiore dello stoppino; gli occhi rilassati, lo sguardo costante fino a quando l’esigenza di chiudere gli occhi diventa impellente.
Con gli occhi chiusi, con la pratica costante, si dovrebbe cercare di osservare l’immagine interiormente, all’interno delle sopracciglia.

 

Le tossine della mente
Mantenere la mente pulita è un processo più complesso e sottile; lo yoga riconosce sei principali forme di ‘pensieri tossici’:
• i desideri inappropriati,
• la rabbia,
• l’attaccamento,
• l’ignoranza,
• l’essere egoico e
• la gelosia.
La natura di questi pensieri è descritta con la parola Kamarupa che significa ‘ciò che ha l’abilità di cambiare forma’ e si riferisce alla natura diabolica della mente che può continuamente cambiare forma ed è in continuo conflitto con l’energia divina che porta pace, felicità e realizzazione.
Se fai attenzione con la pratica possiamo notare che esiste una relazione fra la pulizia fisica e quella mentale.
Quando ci sentiamo puliti dentro e fuori, proviamo una sensazione di appagamento, di benessere e di pace, la mente è meno attiva, il respiro più calmo.
Come Patanjali scrive nei Sutra, se eliminiamo le tossine e le impurità con le pratiche di pulizia, la nostra mente diventerà calma e creativa e potremo dedicarci con maggiore libertà alla pratica dello yoga.

COME APPLICARE SAUCHA NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI

So bene che nella vita di tutti i giorni, devi fare i conti con molteplici impegni, con lo stress e con i condizionamenti sociali, ma con semplici accorgimenti puoi avvicinarti quanto possibile alle preziose indicazioni che lo yoga ti propone.
Eliminare le impurità del corpo semplicemente lavandoti con cura ogni giorno;  Applica periodicamente un leggero peeling di argilla sulla pelle renderà la pulizia più profonda.
Lavati i spesso le mani soprattutto quando rientri in casa e ogni qualvolta vai in bagno; l’acqua in se ha un enorme potenziale nel rimuovere le influenze negative al corpo.
Cerca di seguire un’alimentazione sana e leggera ricca di frutta e verdure per avvicinarci il più possibile ad una dieta yogica che limita il consumo di carne pesce e latticini; in questo modo l’intestino diventerà più forte e lavorerà meglio.
E naturalmente pratica la meditazione e lo yoga tutti i giorni per rafforzare il tuo sistema immunitario e liberare le energie per vivere una vita piena e appagante.

Riflettendo bene su queste parole e su queste consigli puoi cercare di vivere rispettando il principio di saucha.
Non è fondamentale essere perfetti ma l’importante è tenere a mente questo come gli altri principi yogici e cercare di fare il massimo per rispettarli.
Se cerchi di vivere una vita semplice e pura molto probabilmente stai rispettando il principio di saucha.

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