TRATAKA

🕯 La pratica del fissare la luce di una candela 🕯

Negli antichi testi trataka è menzionata tra le pratiche specifiche di purificazione dello sguardo e della mente.

Anatomicamente gli occhi sono strettamente legati al cervello, già nella seconda settimana di costruzione del feto i nervi oculari si presentano come l’estremità superiore del sistema nervoso.

È per questa stretta relazione tra occhi e cervello, che la vista incide direttamente sullo stato della mente e sul nostro stato emotivo.

In campo medico la diagnosi dello schema motorio impresso nei muscoli oculari esprime specifici schemi di salute mentale.

La pratica del Trataka purifica gli occhi dall’interno, producendo una benefica lacrimazione che lava letteralmente i globi oculari e i canali lacrimali.

La luce bianca della fiamma ha effetti specifici anche sulla mente, inondando lo sguardo impressiona la retina e penetra attraverso il nervo ottico e si diffonde in vaste aree del cervello preposte alle funzioni mentali ed emotive.

☀️ Immaginate la vostra testa come una casa, gli occhi come delle finestre. Come aprire le finestre in una bella giornata di sole illumina le varie stanze e purifica tutta la casa, così la luce che penetra attraverso gli occhi inonda le varie aree del cervello e rigenera tutto il sistema nervoso.

I benefici quindi sono molti:

pulisce e rilassa gli occhi, migliora la vista, calma e rilassa la mente, riduce lo stress e gli stati di ansia e depressione, prepara alla meditazione serale, favorisce un buon sonno.

🧘‍♀️ Quando praticare trataka?

Si può fare in tutte le stagioni è particolarmente consigliato integrarlo nella pratica Yoga su Misura che facciamo in questo momento dell’anno.

🧘 Come praticare trataka?

 è molto semplice basta avere una candela e concentrare lo sguardo sulla Fiamma te lo spiego subito.

Mettiti seduto, in una posizione comoda, a gambe incrociate, e con la colonna vertebrale diritta.
Cerca di essere il più comodo possibile e, se necessario, sistema dei cuscini sotto le ginocchia e sotto il sedere.
La posizione dovrebbe essere mantenuta stabile e immobile per tutta la durata della pratica.
Appoggia di fronte a te una candela accesa, sistemala all’altezza degli occhi ad una distanza di circa 70 cm.
Rilassa le mani sulle ginocchia, chiudi gli occhi, e inizia a prestare attenzione al processo naturale del tuo respiro.
L’aria entra ed esce solo attraverso le narici.
Quando il respiro sarà rilassato, apri gli occhi e fissa la candela nel suo punto più luminoso, proprio sopra la cima dello stoppino.
Rimani ad osservare la fiamma con concentrazione totale, evitando di muovere le pupille e di sbattere le ciglia.
Non preoccuparti se dopo qualche minuto gli occhi cominceranno a lacrimare.
A quel punto, chiudili e rimani ad osservare l’immagine complementare della fiamma che si riflette sulla retina.
Osserva il punto luminoso, che può manifestarsi in diverse forme e colori, generalmente un piccolo ovale rosso o verde.
Non appena svanisce l’immagine, riapri gli occhi e torna ad osservare la fiamma della candela

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